Informazioni su Marco Vallarino

Sono nato e vivo a Imperia, ho 40 anni, lavoro come giornalista al Secolo XIX, ho pubblicato il romanzo Il Muro (Alacran Edizioni) e numerosi racconti in volume per Mondadori, Multiplayer, Cordero, Coniglio, Laurum, Addictions, Alacran, Fanucci, Stampa Alternativa. I videogiochi testuali sono una passione da sempre, indimenticabili le nottate perse dietro a Zork, Enchanter, The Pawn, Acheton, Murdac, Emerald Isle, Wishbringer, Apprendista stregone. Tra le mie creazioni, sul web hanno avuto un ottimo riscontro Darkiss, Enigma e Ayon, con decine di migliaia di download e segnalazioni lusinghiere su molti siti e riviste.

Il Benvenuto al Diavolo, il lato oscuro di Torino diventa un’avventura horror

il-benvenuto-al-diavoloPer festeggiare degnamente questo nuovo venerdì 17 ho giocato Il Benvenuto al Diavolo, avventura testuale decisamente horror scritta in Javascript da Davy Gi Zeta utilizzando Confabula, un tool sviluppato dal fratello Druido87. Il gioco, pur non essendo semplicissimo, è piuttosto breve ma le poche righe di testo e di codice con cui vi troverete a che fare vi conquisteranno, se siete amanti del mistero.

L’azione si svolge a Torino, città magica per eccellenza, e l’atmosfera è simile a quella di due avventure di genere urban fantasy uscite negli ultime mesi: Roma misteriosa di Pascal Tora e Dietro l’angolo di Paolo Lucchesi. Qui però i toni sono più drammatici, il clima più claustrofobico e la presenza del male assai pervasiva. Le locazioni sono circa una decina, ma tutte ben descritte e illustrate da schermate grafiche a metà tra foto e disegno che, devo ammetterlo, aggiungono parecchio al coinvolgimento nella vicenda.

Il punto di partenza della vostra discesa agli inferi è piazza dello Statuto, luogo tra i più famigerati e sinistri di Torino. Indagate, da outsider, sulla morte di alcuni giovani della città, tra i quali c’è anche il figlio di un vostro amico. Una chiesa, un negozio esoterico, una libreria e una stazione polizia (chiusa, all’apparenza…) sono i primi luoghi che potete raggiungere per racimolare i primi indizi per trovare la vostra strada e ciò che vi occorre per esplorarla. In ogni momento c’è la sensazione che possa accadere qualcosa di terribile e questo non è poco. Il rovescio della medaglia è che il motore di gioco non prevede la possibilità di salvare la posizione e quando si muore – sì, si muore, non troppo raramente e spesso verso la fine – bisogna ricominciare dall’inizio.

Comunque, se vi armate di santa pazienza (è il caso di dirlo, visto il tema demoniaco della storia) e siete pronti a tutto (anche all’effetto speciale che verso la fine vi farà prendere un colpo) ce la farete senza problemi. L’unico consiglio che mi spingo a darvi è di esplorare con calma tutte le locazioni, perché in ognuna di esse c’è qualcosa da fare o da prendere, anche quanto non sembra. Anche chiedere l’elenco dei verbi disponibili con il comando VOCABOLARIO vi farà venire qualche idea e, se siete proprio a terra, AIUTO qualche volta vi fornirà indicazioni preziose.

Se siete appassionati di game design date un’occhiata anche a Confabula, che Druido87 ha messo a disposizione su Github per sviluppare altri giochi. Il motore è stato testato nei mesi scorsi con i remake di alcune vecchie avventure scritte negli anni 80 per Spectrum 48 e Amiga 500, disponibili come Il Benvenuto al Diavolo su Chestress.it. C’è chi dice le web app e i browser game sviluppati con Html 5 e Javascript saranno il futuro, quindi perché non portarsi avanti con il lavoro?

Intanto, da parte mia e di Martin Voigt, i migliori auguri per un terrificante venerdì 17!

Il cioccolato fa dimagrire? Nelle avventure testuali sì!

Il cioccolato fa dimagrire?Che cosa c’entra il cioccolato con le avventure testuali, vi starete chiedendo. In realtà ci sono un sacco di giochi che usano il cioccolato in vari modi per rendere la storia più curiosa e… appetitosa, e da oggi ce n’è uno in più. Il workshop di videogame design orientato all’interactive fiction che ho tenuto oggi al Gizmark di Genova, nell’ambito del forum dedicato alle nuove tendenze tecnologiche (che ha ospitato anche un bell’intervento sulle stampanti 3D), ha dato vita a un gioco in cui per dimagrire bisogna mangiare cioccolato. L’idea naturalmente è venuta dal pubblico, io mi sono limitato a tradurla in righe di codice di Inform 6, dopo una breve introduzione dedicata al gioco dimostrativo Salvate lo Stregatto.

Protagonista dell’avventura è proprio un ciccione (o diversamente magro, come si dice adesso) che si reca al Gizmark per trovare un modo per dimagrire. Avvista una bella stecca di cioccolato abbandonata da chissà chi, ma subito non può mangiarla per paura di ingrassare ancora di più. Poi però troverà il modo di farlo e anche di dimagrire, terminando il gioco (brevissimo – il tempo a disposizione non era molto) con successo.

Curiosamente il Choco Quest del Gizmark conferma il trend gastronomico iniziato a ottobre al Linux Day di Spotorno con l’avventura a base di funghi (allucinogeni) da raccogliere e mangiare e proseguito a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma con il trucido Pizza Quest che vedeva il giocatore nei panni di un aiuto cuoco impegnato a preparare una pizza (da guarnire con del prosciutto custodito in un gabinetto otturato) e a servirla in sala. A quanto pare quando la gente è chiamata a dare libero sfogo alla propria creatività tira sempre in ballo cose “buone” da mangiare.

Se volete provare il gioco potete scaricare qui il codice sorgente, (quasi) interamente frutto del workshop del Gizmark, e qui il file Z-code già compilato da aprire con Frotz o un qualsiasi altro interprete dedicato.

Con gli amici del Gizmark, e dei gruppi Linux Govonis e Slimp che hanno collaborato all’allestimento del workshop, stiamo già parlando di organizzare altri eventi simili coinvolgendo anche le scuole di Genova e dintorni.

Intanto vi anticipo che nelle prossime settimane usciranno alcune nuove avventure testuali in cui ci sarà anche il mio zampino 😉

Workshop di Interactive Fiction al Gizmark di Genova

 

Il Gizmark di Genova vi aspetta oggi e domani in zona FieraIl Gizmark di Genova, salone della tecnologia che si tiene questo fine settimana nel capoluogo ligure in zona Fiera, ospiterà domani anche un mio intervento. Alle 14 presso il forum dedicate alle nuove tendenze informatiche ed elettroniche, terrò un workshop di videogame design simile a quelli già proposti a ottobre al Linux Day di Spotorno e a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma.

Dopo una breve introduzione dedicata alla presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto, il gioco dimostrativo che porto in giro per introdurre i novizi ai fondamenti di gioco delle avventure testuali, proverò a coinvolgere il pubblico nella realizzazione di una nuova opera di Interactive Fiction.

Seguendo le richieste di chi vorrà partecipare all’esperimento e utilizzando il linguaggio di programmazione a oggetti Inform 6, mio cavallo di battaglia, cercherò di scrivere da zero un gioco che possa avere un inizio e una fine e magari essere pubblicato come testimonianza dell’evento.

L’obiettivo è dimostrare quanto sia facile applicare un approccio creativo di tipo letterario a un contesto tecnico altamente codificato come quello dell’informatica. In un momento storico in cui c’è sempre meno gente che legge libri, giornali, riviste, ma sempre tanta che scrive, e ancora di più che gioca, l’interactive fiction può essere una forma d’espressione estremamente interessante sia per l’utente (giocatore o lettore che sia) che per l’autore.

Del resto, il libro è un tipo di supporto che era già fuori moda negli anni 70, mentre il formato multi piattaforma e l’approccio interattivo e ipertestuale delle Interactive Fiction non può che favorirne la diffusione, grazie al fatto che ormai tutti possiedono almeno uno smartphone o un tablet, se non un PC, e conoscono Internet.

Al Gizmark ci sarà la possibilità di provare i miei giochi anche presso lo stand dei gruppi GNU/Linux della Liguria. Grazie alla gentilezza dell’amico Harlock Vecchiomago del Govonis di Finale Ligure, è stato allestito un computer con la distro Ubuntu Mate con cui tramite l’interprete Gargoyle si potrà giocare sia a Stregatto che a Darkiss 1, in italiano che in in inglese. Immagino però che voi non abbiate bisogno di andare al Gizmark di Genova per provare i miei giochi. O no? 😉

Darkiss 1 è in nomination agli Xyzzy Awards

xyzzy-awards-2015Da ieri l’edizione inglese di Darkiss 1 è in nomination all’edizione 2015 degli Xyzzy Awards, gli oscar mondiali della narrativa interattiva. Il gioco, scelto tra gli oltre 400 candidati, concorre in una delle categorie più importanti, quella del Best Player Character, ovvero Miglior Personaggio Giocante, che poi sarebbe il protagonista dell’avventura, in questo caso il vampiro Martin Voigt. Il malvagio mostro succhiasangue pare aver fatto breccia nei cuori degli English-speaking player e dopo i tanti apprezzamenti ricevuti da Wade Clarke, Emily Short, Lucian P. Smith, Hugo Labrande, Lynnea Glasser nel corso dell’ultima IF Comp e anche dopo, ha raggiunto la sua consacrazione a livello internazionale.

Certo, vincere non sarà facile, perché sono in gara con alcuni degli autori più quotati dell’ultima stagione, ma già la nomination è un ottimo risultato per un’opera che propone una traduzione fatta da un autore non madrelingua, sia pure con il prezioso aiuto di tanti amici che masticano l’inglese meglio di me. Tra l’altro il Player Character è uno degli elementi più importanti di un videogioco a sfondo narrativo e mi riempie di orgoglio il fatto che Martin Voigt stia diventando così popolare anche al di fuori dei patri confini.

Darkiss 1 è inoltre il terzo gioco italiano a entrare in nomination, in quasi vent’anni di storia degli Xyzzy Awards. Il primo in assoluto è stato Beyond di Roberto Grassi, Paolo Lucchesi e Alessandro Peretti, che nel 2005 dopo essere arrivato secondo alla IF Comp vinta da Vespers di Jason Devlin ne ha ricevute ben tre, vincendo poi i premi per la Miglior Storia e il Miglior Puzzle Individuale. Il secondo è stato Andromeda Apocalypse di Marco Innocenti, che nel 2012 è stato il primo gioco italiano a vincere l’IF Comp e ha poi ricevuto le nomination per il Miglior Gioco e la Miglior Implementazione.

La notizia è stata subito ripresa dal sito GamesVillage.it in un articolo firmato da Guglielmo de Gregori, che lo scorso 20 febbraio al Vigamus di Roma era intervenuto all’Adventure Day dedicato alla presentazione di Zigamus. In serata anche OldGamesItalia ha parlato degli Xyzzy Awards, riportando l’elenco completo dei finalisti divisi per categoria con i link alle recensioni realizzate dallo staff del portale nei mesi scorsi.

Per votare agli Xyzzy Awards basta iscriversi sul sito con il proprio indirizzo email e una password. C’è tempo fino a sabato 14 maggio. Le categorie proposte quest’anno sono: Best Game, Best Writing, Best Story, Best Setting, Best Puzzles, Best NPCs, Best Individual Puzzle, Best Individual NPC, Best Individual PC, Best Implementation, Best Use of Innovation, Best Technological Development, Best Use of Multimedia. In totale sono curiosamente tredici: un numero che nei paesi anglofoni di solito porta sfortuna mentre in Italia porta decisamente fortuna, soprattutto a chi gioca al Totocalcio. Speriamo sia un buon segno!

A cena col vampiro, una stroncatura da paura

george-hilton-a-cena-col-vampiroEra un po’ che volevo parlarvi del canale YouTube Stroncando l’Orrore dell’amico Screammaker e finalmente oggi è capitata l’occasione giusta. Screammaker è uno youtuber che da qualche anno si diverte a ridicolizzare i film horror (e non) più brutti di sempre, con l’aiuto di alcuni personaggi interpretati da se stesso che rendono la scena più vivace.

L’anno scorso per la stroncatura di R.O.T.O.R. ha tirato in ballo pure Darkiss, in una spassosa gag sui problemi di comunicazione tra uomo e computer. Oggi invece su Stroncando l’Orrore è apparsa la stroncatura di A cena col vampiro, film (all’apparenza) horror di Lamberto Bava girato nel 1988 per il ciclo Brivido Giallo di Italia 1, rassegna che per gli amanti del trash (anche involontario) è diventata un cult e di cui fanno parte anche Una notte al cimitero, La casa dell’orco e Per sempre.

In realtà già in passato Screammaker ha proposto video in cui mette alla berlina incongruenze, sciatterie e difetti vari di film di vampiri. La saga di Twilight, il Dracula di Dario Argento, La notte dei vampiri, Dracula 3000 sono i primi che mi vengono in mente, ma sul canale ne troverete sicuramente altri (a proposito, iscrivetevi). Stavolta però ci troviamo di fronte a un vero abominio, pressoché in antitesi con il termine horror, e tra l’altro firmato dallo stesso regista di Demoni e di altri film non di “paura” piuttosto validi. Quindi approfitto di questa disastrosa mascherata, che ha coinvolto anche il povero George Hilton, per invitarvi a seguire Stroncando l’Orrore.

Ci sono anche video su film tratti da videogiochi, come i pessimi Double Dragon e Super Mario Bros. Non mancano stroncature di film italiani di recente produzione come Dreamland e Uno specchio per Alice. I miei preferiti però sono quelli dedicati a classici degli anni 50 e 60 come The Creeping Terror e Frankenstein alla conquista della terra: cercateli!

Avventure testuali al TGR di Rai 3

Avventure testuali al TGR di Rai 3Le avventure testuali sono arrivate fino alla rete di stato. Lo scorso 9 aprile il Settimanale del TGR della Liguria di Rai 3 ha mandato in onda un servizio della giornalista Lucia Pescio dedicato al corso di videogame design che tengo all’IIS G. Marconi di Imperia insieme ad alcuni docenti dell’istituto. Gli studenti imparano a unire le conoscenze informatiche e l’ispirazione letteraria realizzando brevi avventure basate su storie o dedicate a temi decisi insieme ai professori.

Il video è disponibile in formato mp4 a questo link – guardate da 12.55 – e mostra alcune interviste ai ragazzi, che raccontano la propria esperienza di game designer alle prese con la programmazione a oggetti. Il corso si basa infatti su Inform 6, che personalmente trovo ottimo per prendere dimestichezza con questo tipo di realtà e avvicinarsi poi a linguaggi più complessi come il Java e C++.

Il servizio è stato poi replicato la settimana successiva nell’edizione delle 14 del TGR. L’uscita della prima avventura testuale realizzata dagli studenti del Marconi è imminente: se il beta testing non darà particolari problemi, dovremmo farcela per la metà di maggio. Si tratterà di un viaggio nel tempo che porta il giocatore nella New York di fine XIX Secolo, alla ricerca di Nikola Tesla, lo scienziato di origine serba famoso per la dimestichezza con particolari fonte di energia.

I ragazzi, come mostrato nel servizio del TGR, sono al lavoro anche su un’altra avventura, ambientata nell’antica Grecia, che dovrebbe vedere la luce prima della fine dell’anno scolastico.

Come già detto in passato, chi vuole imparare Inform 6 per provare a scrivere avventure testuali può trovare una buona base di partenza nel corso di programmazione a puntate tenuto da Mariano Sassi su McBones. In italiano ci sono anche il manuale di Vincenzo Scarpa e la traduzione della guida per principianti di Roger Firth e Sonja Kesserith, ma alla fine la lettura del Designer’s Manual di Graham Nelson rimane per me imprescindibile per apprendere tutti i segreti del game design più avventuroso!

Repubblica TV parla di Zigamus

Uno screenshot dell'avventure testuale ZigamusUn folto pubblico ha seguito, sabato scorso a Roma, l’Adventure Day organizzato dal Vigamus per presentare Zigamus, l’avventura testuale che ho realizzato nelle scorse settimane come gioco promozionale del museo. Il direttore Marco Accordi Rickards (Metalmark per gli amici) insieme alla sua assistente Alessia Padula e a vari collaboratori, tra cui i super esperti di 8 e 16 bit Fabio D’Anna e Ivan Paduano, ha allestito una serie di eventi a tema avventuroso nelle sale del museo che ha portato molta gente alla manifestazione.

Grazie anche alle segnalazioni di Games Village, Mentelocale, Il Secolo XIX, il lancio ufficiale di Zigamus è stato seguito da oltre cento avventurieri della vecchia e della nuova generazione che, giocando in diretta con me su un maxischermo, hanno provato a dare man forte al protagonista dell’avventura nel tentativo di salvare il Vigamus dall’avvento degli zombi. Il gioco propone infatti una vicenda di genere umoristico e taglio paradossale: a causa dell’arrivo di un nuovo coin-op un po’ troppo “realistico” il museo viene invaso da un’orda di mostri mangiacervelli, che il protagonista dovrà sterminare con l’aiuto dei tanti gadget e cimeli sparsi per le sale, con un inevitabile omaggio all’epopea di Darkiss a forma di… dentiera!

L’evento è stato seguito anche dal giovane reporter Mattia Brighenti di Repubblica TV, che ha realizzato un video che ha subito fatto incetta di click e like sul sito del blasonato quotidiano, dove è apparso con un titolo a dir poco lusinghiero, per me. Il servizio, oltre che al sottoscritto, ha dato spazio anche a Metalmark e al game designer e scrittore fiorentino Marco Innocenti, altro ospite della manifestazione, che nel 2012 è stato il primo e finora unico italiano a vincere la rinomata IF Comp con l’avventura in inglese Andromeda Apocalypse.

Sul palco dell’Adventure Day c’è stato spazio anche per Francesco Cordella, autore di Flamel, Giovanni Riccardi, traduttore della grammatica di Inform 6, Pascal Tora, autore di Roma misteriosa, mentre tra il pubblico ho visto con piacere l’agente letteraria Francesca Costantino, prossima a lanciare una nuova casa editrice, il giornalista Emiliano Federico Caruso, che ha poi scritto dell’evento su GameSource, e tanti altri amici della capitale.

Zigamus, programmato come le altre mie avventure in Inform 6, sarà disponibile per il download gratuito nei prossimi giorni dal sito del Vigamus nel canonico zip che fornirà oltre ai file multipiattaforma z5 e ulx anche l’exe autoinstallante per Windows. Il gioco sarà prossimamente disponibile anche in inglese, nella traduzione curata dalla specialista Francesca Noto.

Il Vigamus di Roma celebra l’Adventure Day

Appuntamento il 20 febbraio a Roma per l'Adventure Day del VigamusAppuntamento da non perdere sabato 20 febbraio al Vigamus di Roma per tutti gli appassionati di avventure, testuali e non. Il museo del videogioco, inaugurato nel 2012 in via Sabotino 4, ospiterà l’Adventure Day, ovvero un pomeriggio interamente dedicato al genere di videogioco più complesso e intrigante. A partire dalle 15, nelle postazioni allestite in giro per il museo, si potrà giocare alle avventure più famose di ieri e di oggi, da Zork a Heavy Rain, e incontrare vari esperti e appassionati del genere.

Io sarò uno degli ospiti dell’evento e non verrò a mani vuote… Dalle 16 la sala conferenze del Vigamus ospiterà l’anteprima di Zigamus! Gli zombi al Vigamus, l’avventura testuale che ho realizzato appositamente per gli amici del museo, con la collaborazione di Alessia “Paddy” Padula e la benedizione del direttore Marco “Metalmark” Accordi Rickards.

Il gioco, ambientato nello stesso museo tra gadget videoludici e cimeli di ogni tipo, propone una vivace e paradossale puzzle-fest a tema zombi. Come in ogni avventura che si rispetti, bisognerà tentare ogni tipo di azione, anche la più assurda, per arrivare la fine e salvare il Vigamus dalla minaccia dei mostri mangiacervelli. 

Dopo l’anteprima del 20 febbraio, Zigamus sarà liberamente scaricabile dal sito del Vigamus nel consueto formato multipiattaforma che permette di giocare sia su pc che su tablet e smartphone.

L’Adventure Day, aperto al pubblico, proporrà la presenza di altri ospiti a sorpresa. Inoltre vedrà la partecipazione degli studenti della Vigamus Academy, il corso di laurea in videogame che si tiene all’eCampus, ai quali sarà dedicato un approfondimento storico e tecnico sulle avventure testuali.

Sperando di vedervi numerosi all’Adventure Day (fatevi riconoscere!), ringrazio i betatester di Zigamus Paolo Lucchesi, Rosa Squeo, Marco Innocenti, che in questi giorni mi stanno dando una mano a sistemare la bozza del gioco, e vi do comunque appuntamento alla fine di febbraio, quando l’avventura sarà on line.

Imparare la programmazione a oggetti scrivendo avventure testuali

Il giornalista Maurizio Vezzaro ha recentemente scritto un bell’articolo per l’edizione cartacea e quella on line del quotidiano La Stampa sul corso di videogame design, orientato alle avventure testuali, che tengo da ottobre presso l’Istituto di istruzione superiore G. Marconi di Imperia con la collaborazione di alcuni docenti di italiano e di informatica.

L’iniziativa segue quelle proposte nei precedenti anni scolastici 2013/14 e 2014/15, ma stavolta affianca al consueto lavoro di progettazione concettuale del gioco quello di programmazione, per offrire agli studenti anche una formazione tecnica, che un giorno potrebbe essere (molto) utile nel mondo del lavoro.

Il linguaggio scelto per realizzare il gioco, che dovrebbe essere pronto per giugno, è Inform 6 di Graham Nelson, con cui ho scritto Darkiss 1, Darkiss 2, Sogno di Sangue e tutte le mie avventure testuali disponibili on line. L’obiettivo è insegnare ai ragazzi i rudimenti della programmazione a oggetti, che credo siano alla base dell’informatica moderna.

A differenza del più recente Inform 7, che ha sempre avuto problemi di localizzazione, Inform 6 è ottimo anche per scrivere avventure testuali in italiano, oltre che in inglese. La tipizzazione bassa (molto bassa), la sintassi agile e (piuttosto) elastica, la disponibilità di un gran numero di librerie aggiuntive per affinare la progettazione del world model, per non parlare del formato multi piattaforma in cui compila i giochi, lo rendono uno strumento ideale per addentrarsi nei meandri di quel tipo di programmazione e imparare un metodo di lavoro (e un modo di ragionare) che di solito porta ottimi frutti.

Chi volesse imparare a scrivere avventure testuali a oggetti con Inform 6, senza venire fino al Marconi di Imperia (dove comunque si sta benone), potrà trovare pane per i suoi denti, come già scritto in passato, sul sito McBones, dove l’amico e collega avventuriero Mariano Sassi propone un corso di programmazione in Inform 6: una risorsa a mio avviso più abbordabile per chi mastica poco di informatica rispetto ai manuali che erano già in giro da tempo.

Darkiss! Wrath of the Vampire

Darkiss! Wrath of the Vampire è il titolo definitivo dell’edizione inglese di Darkiss. Il bacio del vampiro è stato sostituito dalla rabbia, per evitare la ripetizione di kiss, mentre il sottotitolo Chapter 1: The Awakening è rimasto uguale a quello italiano. La nuova versione dell’avventura è stata rilasciata ufficialmente il 18 novembre, dopo che l’originale aveva chiuso l’Interactive Fiction Competition 2015 con un onorevole dodicesimo posto. Le correzioni e le modifiche fatte durante la gara, grazie ai feedback dei giocatori, sono state tantissime e credo che ora l’avventura sia più chiara e scorrevole.

Are you ready to quench your blood thirst? ovvero Sei pronto a soddisfare la tua sete di sangue? è il mood che ho scelto per presentare il gioco (anche) al di fuori dei canonici ambienti delle avventure testuali come opera di gamification letteraria a tema vampirico. Per ora il gioco è stato inserito nei database dei seguenti siti:

Su Ifwizz, il principale sito tedesco dedicato all’interactive fiction, è uscita anche una bella recensione in lingua che promuove il gioco a pieni voti (grazie, Martin Barth) e si aggiunge a quelle, molto favorevoli, scritte da Wade Clarke, Emily Short, Jason Dyer, Lucian Smith durante l’IF Comp.

Prossimamente i vampiri di Darkiss dovrebbero giungere a infestare anche gli hosting di Itch.io e BrotherSoft. Intanto sul sito Programmigratis.org è da qualche giorno on line la nuova edizione italiana del gioco, che si allinea a quella inglese. Molte cose sono cambiate rispetto alla versione precedente, a cominciare dal testo introduttivo, che è ora meno didascalico. Le descrizioni di alcune stanze sono state accorciate e ora si aggiornano nel corso dell’esplorazione, per rendere più fluido il rapporto del giocatore con l’ambiente circostante. Alcuni puzzle sono stati resi più facili, o almeno meno difficili, ed è stata aggiornata anche la mitica sezione segreta (chi non l’ha trovata?).

La traduzione di Darkiss 2 è già in cantiere, con la speranza di soddisfare le attese che l’uscita di Darkiss 1 in inglese sembra aver creato in molti paesi, a cominciare ovviamente da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia. Presto o tardi dovrebbe iniziare anche la progettazione di Darkiss 3. Intanto vi ricordo che c’è anche lo spin-off Sogno di Sangue da giocare: il professor Anderson conta su di voi per trovare il cimelio che causerà la rovina delle forze del male!