Fuga dall’Acropoli, un’avventura testuale ambientata nell’antica Grecia

Fuga dall'AcropoliDa qualche giorno è online Fuga dall’Acropoli, la seconda avventura testuale della serie dei viaggi nel tempo scritta e programmata dai ragazzi che frequentano il corso di videogame design (e programmazione a oggetti) che tengo da qualche anno all’Istituto Marconi di Imperia insieme ai docenti Gabriella Spanò, Umberto Sisia, Paolo Russo. Il gioco, come al solito gratuito e multipiattaforma, si può scaricare dal sito dell’host ufficiale OldGamesItalia, che lo ha inserito nel database ufficiale delle opere italiane di interactive fiction (ex IF Italia). Qui a fianco potete vedere la splendida copertina disegnata da Anna Pesce e colorata da Simone Daraghiati.

Chi ha giocato l’avventura precedente, In cerca di Tesla (anche questa disponibile su OldGamesItalia), ricorderà che alla fine della storia, dopo l’incontro con il celebre inventore, il giocatore riusciva a rimettere in moto la macchina del tempo, ma senza sapere dove lo avrebbe portato, a causa del sovraccarico di energia causato dai fulmini generati dall’apparecchio di Tesla.

Ora, un anno dopo, con l’uscita del nuovo gioco, si scopre di essere arrivati nell’antica Grecia, ai tempi della guerra del Peloponneso. Scambiato per una spia persiana, il giocatore, giunto nei pressi dell’Acropoli, viene imprigionato, mentre la macchina del tempo viene portata (e nascosta) chissà dove. Scopo dell’avventura: ritrovare la libertà e anche il marchingegno necessario a continuare il viaggio nella quarta dimensione, nella speranza prima o poi di tornare a casa, nel XXI secolo.

Una piccola lezione di storia interattiva

Essendo stato programmato a scopo didattico e divulgativo, per avvicinare i ragazzi al mondo della lettura e della scrittura, oltre che dell’avventura, si tratta di un gioco volutamente semplice che, come notato da Leonardo Boselli nel suo ottimo videogameplay, trabocca di aiuti ed è abbastanza snello come allestimento. Non mancano però le cose da fare e l’ambiente dell’Acropoli ateniese è stato ricostruito minuziosamente. L’obiettivo era di proporre (anche) una piccola lezione di storia interattiva: del resto il mondo dell’antica Grecia è ricco di spunti romanzeschi, per non dire avventurosi.

Del gioco ha parlato diffusamente il quotidiano Il Secolo XIX, che da tempo segue le iniziative dell’Istituto Marconi: online si trovano sia l’articolo di presentazione di Annalisa Rimassa che il post evento (con videointervista al sottoscritta) realizzato da Giulia Cassini alla presentazione di Fuga dall’Acropoli che si è tenuta il 4 maggio all’auditorium del Museo Navale di Porto Maurizio. Sanremo News, Riviera24, Imperia Post, Giornale Metropolitano, Rete Genova sono altri siti che hanno parlato dell’iniziativa, insieme a Games Village, su cui è uscita una bella recensione dello specialista di avventure Fabio D’Anna.

Da qualche settimana, i ragazzi del Marconi sono al lavoro sul terzo gioco della serie, che proporrò un altro spettacolare viaggio nel tempo, la cui destinazione è ancora top secret. Intanto, vi invito a scaricare e provare Fuga dall’Acropoli e a scrivere le vostre impressioni sul forum di OldGamesItalia dedicato al gioco. Come sempre, ci farà piacere leggere le vostre impressioni e rispondere alle vostre domande.

Gamification e storytelling alla Accademia di Comunicazione di Milano

Lo scorso 13 aprile sono stato ospite della Accademia di Comunicazione di Milano per tenere un workshop di gamification e storytelling (clicca qui per vedere il post uscito su Facebook con le foto dell’evento). L’invito del presidente Michelangelo Tagliaferri e delle sue collaboratrici Lalla Pedroni e Valentina Majocchi, responsabili dell’allestimento degli incontri dedicati alla presentazione di nuove forme di comunicazione e di espressione, era di mostrare come l’applicazione di stili, dinamiche, principi tipici dei videogiochi a progetti formativi o promozionali possa migliorare il rapporto con l’utenza.

L’interactive fiction come una perfetta sinergia tra gamification e storytelling

In particolare, attraverso una vivace partita di gruppo al minigiallo interattivo Salvate lo Stregatto, ho illustrato come l’interactive fiction, che rappresenta una sinergia eccellente tra gamification e storytelling, possa favorire la trasmissione delle nozioni e dei messaggi contenuti nella storia, che spesso rappresenta il modo migliore per promuovere un prodotto o un servizio, oltre che una stessa opera di fiction letteraria.

Nella seconda parte del workshop ho proposto quello che ormai è un mio cavallo di battaglia: la scrittura in diretta di un nuovo videogioco testuale, partendo dagli spunti ricevuti dal pubblico. I ragazzi si sono sbizzarriti a immaginare una storia ambientata nella stessa Accademia, nella quale bisogna ritrovare i libri che qualcuno ha sottratto al presidente e nascosto per fargli un dispetto.

L’entusiasmo e la curiosità con cui i ragazzi hanno partecipato all’iniziativa sono stati notevoli e hanno confermato una volta di più come il superamento dell’approccio frontale attraverso i paradigmi della gamification, e in questo caso dell’interactive fiction, sia il futuro della comunicazione, non solo in campo didattico.

Visto che ci siamo quasi, approfitto per farvi tanti auguri di buona Pasqua e per dirvi che quest’anno nell’uovo, sia pure con qualche giorno di ritardo, troverete anche il nuovo gioco sviluppato dagli studenti dell’IIS Marconi di Imperia: Fuga dall’Acropoli, ovvero la seconda parte del viaggio nel tempo iniziato con l’avventura In cerca di Tesla.

Leggere con la gamification

La narrativa interattiva è una forma di gamification applicata ai flussi narrativiLeggere con la gamification è il titolo dell’articolo con cui ho iniziato, qualche giorno fa, la mia collaborazione con il portale InnovazioneCambiamento.it. Il testo, che riprende un altro articolo che avevo scritto per il quotidiano Libero un paio di anni fa, è fondamentalmente un breve saggio su come sia cambiato il modo di leggere in Italia.

Con l’avvento degli ipertesti elettronici e il proliferare di smartphone e tablet, e dei loro piccoli schermi, la gente si è disabituata alla lettura sequenziale e ha iniziato a prendere confidenza con nuove forme di comunicazione letteraria. Tra questa c’è anche la nostra cara vecchia Interactive Fiction che, a dispetto dei suoi quarant’anni (abbondanti, ormai) di vita, sembra essere più in linea oggi di ieri con i gusti e le aspettative del pubblico.

Questa particolare forma di intrattenimento (e d’arte, permettetemi di aggiungere) a metà tra gioco e libro può essere facilmente valutata come una forma di gamification applicata ai flussi narrativi, che trasforma il lettore nel protagonista della storia che sta leggendo, di cui può modificare lo svolgimento – e spesso anche il finale – in base alle sue decisioni.

Darkiss su Text FictionIl superamento dell’approccio frontale della narrativa tradizionale, per quanto reso più stimolante dalla possibilità o necessità di usare l’immaginazione per entrare al meglio nella storia, può indubbiamente portare un grande giovamento sia a chi legge che a chi scrive, rendendo tra l’altro più vivace e stimolante il rapporto tra le due parti.

Il fatto che la narrativa interattiva – in cui rientrano innanzitutto le avventure testuali e i librogame, ma non solo – sia anche un gioco non deve quindi sminuirla agli occhi del pubblico e della critica, anzi. Il fatto che la storia sia impreziosita e resa, in un certo senso, tridimensionale, per l’opera di design compiuta dall’autore dovrebbe essere un valore aggiunto.

Grazie a chi leggerà l’articolo ed eventualmente lo commenterà e condividerà. Far capire l’importanza dell’incontro tra gioco e narrazione, nel momento in cui la gamification sta diventando un caposaldo della comunicazione, è per me fondamentale per garantire un futuro alla parola scritta all’altezza del suo glorioso passato.

Le storie da leggere, scrivere e giocare sono ancora tante, non dimentichiamolo.

Workshop di Interactive Fiction al Gizmark di Genova

 

Il Gizmark di Genova vi aspetta oggi e domani in zona FieraIl Gizmark di Genova, salone della tecnologia che si tiene questo fine settimana nel capoluogo ligure in zona Fiera, ospiterà domani anche un mio intervento. Alle 14 presso il forum dedicate alle nuove tendenze informatiche ed elettroniche, terrò un workshop di videogame design simile a quelli già proposti a ottobre al Linux Day di Spotorno e a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma.

Dopo una breve introduzione dedicata alla presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto, il gioco dimostrativo che porto in giro per introdurre i novizi ai fondamenti di gioco delle avventure testuali, proverò a coinvolgere il pubblico nella realizzazione di una nuova opera di Interactive Fiction.

Seguendo le richieste di chi vorrà partecipare all’esperimento e utilizzando il linguaggio di programmazione a oggetti Inform 6, mio cavallo di battaglia, cercherò di scrivere da zero un gioco che possa avere un inizio e una fine e magari essere pubblicato come testimonianza dell’evento.

L’obiettivo è dimostrare quanto sia facile applicare un approccio creativo di tipo letterario a un contesto tecnico altamente codificato come quello dell’informatica. In un momento storico in cui c’è sempre meno gente che legge libri, giornali, riviste, ma sempre tanta che scrive, e ancora di più che gioca, l’interactive fiction può essere una forma d’espressione estremamente interessante sia per l’utente (giocatore o lettore che sia) che per l’autore.

Del resto, il libro è un tipo di supporto che era già fuori moda negli anni 70, mentre il formato multi piattaforma e l’approccio interattivo e ipertestuale delle Interactive Fiction non può che favorirne la diffusione, grazie al fatto che ormai tutti possiedono almeno uno smartphone o un tablet, se non un PC, e conoscono Internet.

Al Gizmark ci sarà la possibilità di provare i miei giochi anche presso lo stand dei gruppi GNU/Linux della Liguria. Grazie alla gentilezza dell’amico Harlock Vecchiomago del Govonis di Finale Ligure, è stato allestito un computer con la distro Ubuntu Mate con cui tramite l’interprete Gargoyle si potrà giocare sia a Stregatto che a Darkiss 1, in italiano che in in inglese. Immagino però che voi non abbiate bisogno di andare al Gizmark di Genova per provare i miei giochi. O no? 😉

Avventure testuali al TGR di Rai 3

Avventure testuali al TGR di Rai 3Le avventure testuali sono arrivate fino alla rete di stato. Lo scorso 9 aprile il Settimanale del TGR della Liguria di Rai 3 ha mandato in onda un servizio della giornalista Lucia Pescio dedicato al corso di videogame design che tengo all’IIS G. Marconi di Imperia insieme ad alcuni docenti dell’istituto. Gli studenti imparano a unire le conoscenze informatiche e l’ispirazione letteraria realizzando brevi avventure basate su storie o dedicate a temi decisi insieme ai professori.

Il video è disponibile in formato mp4 a questo link – guardate da 12.55 – e mostra alcune interviste ai ragazzi, che raccontano la propria esperienza di game designer alle prese con la programmazione a oggetti. Il corso si basa infatti su Inform 6, che personalmente trovo ottimo per prendere dimestichezza con questo tipo di realtà e avvicinarsi poi a linguaggi più complessi come il Java e C++.

Il servizio è stato poi replicato la settimana successiva nell’edizione delle 14 del TGR. L’uscita della prima avventura testuale realizzata dagli studenti del Marconi è imminente: se il beta testing non darà particolari problemi, dovremmo farcela per la metà di maggio. Si tratterà di un viaggio nel tempo che porta il giocatore nella New York di fine XIX Secolo, alla ricerca di Nikola Tesla, lo scienziato di origine serba famoso per la dimestichezza con particolari fonte di energia.

I ragazzi, come mostrato nel servizio del TGR, sono al lavoro anche su un’altra avventura, ambientata nell’antica Grecia, che dovrebbe vedere la luce prima della fine dell’anno scolastico.

Come già detto in passato, chi vuole imparare Inform 6 per provare a scrivere avventure testuali può trovare una buona base di partenza nel corso di programmazione a puntate tenuto da Mariano Sassi su McBones. In italiano ci sono anche il manuale di Vincenzo Scarpa e la traduzione della guida per principianti di Roger Firth e Sonja Kesserith, ma alla fine la lettura del Designer’s Manual di Graham Nelson rimane per me imprescindibile per apprendere tutti i segreti del game design più avventuroso!

Darkiss! Wrath of the Vampire

Darkiss! Wrath of the Vampire è il titolo definitivo dell’edizione inglese di Darkiss. Il bacio del vampiro è stato sostituito dalla rabbia, per evitare la ripetizione di kiss, mentre il sottotitolo Chapter 1: The Awakening è rimasto uguale a quello italiano. La nuova versione dell’avventura è stata rilasciata ufficialmente il 18 novembre, dopo che l’originale aveva chiuso l’Interactive Fiction Competition 2015 con un onorevole dodicesimo posto. Le correzioni e le modifiche fatte durante la gara, grazie ai feedback dei giocatori, sono state tantissime e credo che ora l’avventura sia più chiara e scorrevole.

Are you ready to quench your blood thirst? ovvero Sei pronto a soddisfare la tua sete di sangue? è il mood che ho scelto per presentare il gioco (anche) al di fuori dei canonici ambienti delle avventure testuali come opera di gamification letteraria a tema vampirico. Per ora il gioco è stato inserito nei database dei seguenti siti:

Su Ifwizz, il principale sito tedesco dedicato all’interactive fiction, è uscita anche una bella recensione in lingua che promuove il gioco a pieni voti (grazie, Martin Barth) e si aggiunge a quelle, molto favorevoli, scritte da Wade Clarke, Emily Short, Jason Dyer, Lucian Smith durante l’IF Comp.

Prossimamente i vampiri di Darkiss dovrebbero giungere a infestare anche gli hosting di Itch.io e BrotherSoft. Intanto sul sito Programmigratis.org è da qualche giorno on line la nuova edizione italiana del gioco, che si allinea a quella inglese. Molte cose sono cambiate rispetto alla versione precedente, a cominciare dal testo introduttivo, che è ora meno didascalico. Le descrizioni di alcune stanze sono state accorciate e ora si aggiornano nel corso dell’esplorazione, per rendere più fluido il rapporto del giocatore con l’ambiente circostante. Alcuni puzzle sono stati resi più facili, o almeno meno difficili, ed è stata aggiornata anche la mitica sezione segreta (chi non l’ha trovata?).

La traduzione di Darkiss 2 è già in cantiere, con la speranza di soddisfare le attese che l’uscita di Darkiss 1 in inglese sembra aver creato in molti paesi, a cominciare ovviamente da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia. Presto o tardi dovrebbe iniziare anche la progettazione di Darkiss 3. Intanto vi ricordo che c’è anche lo spin-off Sogno di Sangue da giocare: il professor Anderson conta su di voi per trovare il cimelio che causerà la rovina delle forze del male!

Avventure testuali a Imperia Sgrunt e Albenga Dreams

imperia-sgruntFinale d’estate spumeggiante per le avventure testuali, che questa settimana e la prossima saranno protagoniste di due importanti manifestazioni culturali in programma dalle mie parti, nel ponente ligure.

In qualità di esperto di gamification e storytelling, dopo l’incontro dello scorso 26 luglio a Savignone Gulp, sono stato chiamato a intervenire venerdì 4 settembre a Imperia Sgrunt e domenica 13 settembre ad Albenga Dreams per presentare le mie interactive fiction e discutere delle potenzialità didattiche, formative, promozionali di questo particolare tipo di opera a metà tra gioco e libro.

A Imperia Sgrunt, nell’incontro allestito dalle 18 nella sala conferenze della biblioteca civica di piazza De Amicis a Oneglia, terrò una presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto, il mini giallo umoristico dedicato alla ricerca di un gatto scomparso, che rischia suo malgrado di diventare una pelliccia. Il pubblico potrà giocare tramite un maxi schermo, per scoprire le potenzialità delle avventure testuali.

Albenga_DreamsAd Albenga Dreams, manifestazione che vedrà la partecipazione della regina del fantasy italiano Licia Troisi, sarà Sogno di Sangue a tenere banco. Domenica 13 settembre alle 21 presso l’Area Games allestita dallo staff di Ludo Ergo Sum in piazza San Domenico, insieme agli amici Fabio Boero e Antonio Grosso della associazione culturale Ludo Ergo Sum presenterò lo spin-off fantasy della serie horror di Darkiss, già segnalato da Horror Magazine, Adventure’s Planet e Dark Veins.

Se vi capiterà di venire a uno dei due appuntamenti fatevi riconoscere: brinderò volentieri con voi alla salute dello Stregatto e del professor Anderson!

Avventure testuali a Savignone Gulp

Savignone GulpLo scorso weekend sono stato ospite di una bella manifestazione organizzata nell’entroterra genovese: Savignone Gulp, una due giorni di fumetti, videogiochi, libri, film, musica, cosplay, softair che ha riservato un bello spazio anche al mondo della gamification e in particolare dell’interactive fiction, tramite un evento allestito presso la sala del cinema teatro Botto. Le avventure testuali al cinema?! Chi l’avrebbe mai detto, eh!

Nell’occasione, collegando il pc dell’amica Viola al maxi maxi schermo della sala, ho proposto una presentazione interattiva della mia mini avventura umoristica Salvate lo Stregatto, per illustrare i fondamenti di gioco dell’interactive fiction e spiegare come, attraverso un processo di gamification, si possa aumentare la percezione e il gradimento dell’utente per qualsiasi storia (e prodotto e lezione, ma questo è un altro discorso…).

La presentazione mi sembra sia stata piuttosto apprezzata dal pubblico in sala, che se non è altro si è divertito. Ciò che mi ha fatto più piacere è stata la presenza di quattro bambini che, seduti coraggiosamente in prima fila, hanno seguito con grande interesse e partecipazione lo svolgimento del gioco, confermando come l’interactive fiction sia un tipo di intrattenimento senza età e dal futuro sicuramente radioso.

A Savignone Gulp ho avuto anche occasione di partecipare a un’interessante tavola rotonda sul fantasy insieme agli scrittori Marta Leandra Mandelli e Elvio Ravasio, che in tempi di crisi riescono ancora a pubblicare e vendere bene i loro romanzi con piccoli ma agguerriti editori specializzati.

La manifestazione ha inoltre proposto i concerti di Winterage e Banana Split, tornei di videogiochi sportivi e d’azione come Fifa e Call of Duty, presentazioni di nuovi giochi di carte e da tavolo come Pradun di Manuel Fossati, un evento di softair a tema horror nella colonia abbandonata di Monte Maggio, una lezione di combattimento con spade laser, una seguitissima gara di cosplay e una conferenza sui viaggi nel tempo a cura dell’arcinoto Paolo Attivissimo.

Approfitto del post per segnalarvi che sabato 1° agosto alle 21.30 andrà in onda su Twitch una sessione live di Darkiss 1 a cura dell’amico Leonardo Boselli. Generalmente sono contrario a queste iniziative spoilereggianti, però Leonardo è bravo in questo tipo di cose e sono sicuro che sarà un bell’evento. Chi vorrà potrà commentare il gioco nella chat del canale, io farò di tutto per esserci, ma non sono ancora sicuro al 100%. Nel frattempo vi invito a iscrivervi all’evento di Facebook e a postare le vostre richieste per la live in bacheca.

E, se non lo avete ancora fatto, date un’occhiata al mio nuovo gioco: Sogno di Sangue, lo spin-off di Darkiss on line dallo scorso 20 giugno. Buon divertimento!

Horror Magazine e Dark Veins parlano di Sogno di Sangue

Più di trecento download in quindici giorni, oltre a numerosi ed entusiastici commenti su Facebook, Twitter e i forum specializzati di OldGamesItalia e Adventure’s Planet. L’avventura (testuale!) di Sogno di Sangue, lo spin-off di Darkiss dedicato al “cattivo” della serie, è iniziata decisamente bene. I fan di Martin Voigt, per quanto affezionati al malefico vampiro, non si sono lasciati scappare l’occasione di vestire anche i panni del suo arcinemico, il professor George Anderson, l’uomo che è riuscito a scovare a il suo rifugio segreto e a piantargli un paletto nel cuore!

Stando ai primi riscontri, Sogno di Sangue – disponibile anche sullo Zodiac Store – sembra essersi dimostrato un po’ più facile dei primi due capitoli della terrificante saga di Darkiss, anche se le battute finali dell’avventura hanno messo a dura prova anche i giocatori più esperti, che si sono trovati di fronte a situazioni piuttosto inedite nel panorama dell’adventuring moderno.

Come ciliegina sulla torta della buona partenza di Sogno di Sangue in termini di feedback, sono arrivate due belle segnalazioni da parte dei siti di Horror Magazine e Dark Veins, firmate rispettivamente dagli amici Gianfranco Staltari (a sua volta autore di apprezzate graphic novel) e Barbara “Lady of Sorrow” T.

Questo mese sono anche rientrato nella classifica dei 100 Gamification Gurus di Rise, all’86° posto, probabilmente grazie al riscontro avuto il mese scorso dalla presentazione del progetto di gamification che ho sviluppato per l’IIS “G. Marconi” di Imperia.

Al più presto cercherò di iniziare la stesura di Darkiss 3, nel tentativo di chiudere alla grande la saga di Martin Voigt… e di George Anderson! Intanto sabato 25 e domenica 26 luglio sarò ospite di Savignone Gulp, una bella manifestazione organizzata nell’entroterra di Genova e dedicata a fumetti, videogiochi, film, libri, musica, cosplay, softair, collezionismo. Il primo giorno parteciperò a una tavola rotonda sul fantasy insieme agli scrittori Elvio Ravasio e Marta Leandra Mandelli; il secondo illustrerò le potenzialità della gamification e dell’interactive fiction con la presentazione interattiva della mini avventura umoristica Salvate lo Stregatto. Restate sintonizzati!

L’interactive fiction va forte nella classifica dei Gamification Gurus

gamification-gurus-january-2015A quanto pare, da oggi sono ventottesimo nella classifica mondiale dei Gamification Gurus stilata da Rise. Si tratta di una graduatoria stilata in base alla popolarità degli iscritti sui social network e, soprattutto, alla loro capacità di creare e diffondere contenuti dedicati al mondo della gamification. L’iscrizione è libera e gratuita, poi sta all’ingegno e alla determinazione di ognuno mettersi nelle condizioni migliori per produrre e promuovere testi, immagini, video o anche solo link in grado di incontrare l’interesse del pubblico di Twitter, Google+, Slideshare, eccetera, per guadagnare più punti possibili.

La mia scalata alle vette della classifica dei Gamification Gurus, che conta circa 250 posti, era iniziata ai primi di gennaio per la curiosità di vedere fin dove sarei riuscito ad arrivare, facendo girare il mio materiale di autore di avventure testuali, giornalista di spettacoli e appassionato di tutto ciò che è creativo e divertente. Già entrare nei primi cento sarebbe stata una soddisfazione, ma essere addirittura ventottesimo con un pugno di tweet (benché ritwittati) e qualche post cliccato e condiviso su Google+ mi fa un po’ sorridere.

Comunque anche questo mese cercherò di darmi da fare per diffondere il verbo della gamification sui miei social e ringrazio in anticipo chi continuerà a condividere i miei post. Se non altro, sarà un modo per promuovere l’interactive fiction come strumento ideale per allestire processi formativi e promozionali più dinamici e performanti.

Intanto, prosegue alla grande il beta testing della mia nuova avventura testuale, lo spin-off di Darkiss dedicato alle intrepide gesta del professor George Anderson, che dovrebbe essere on line nelle prossime settimane. Sara ed Emilio Audissino, Rino Capozzi, Daniele Galati hanno fatto finora un ottimo lavoro nello scovare bug piccoli e grandi e rendere l’azione più fluida e intuitiva.

Rispetto ai primi due Darkiss troverete un gioco leggermente più grande e articolato, soprattutto nella parte finale, che sarà piuttosto impegnativa… e pericolosa! Tuttavia, gli indizi per superare gli ostacoli non mancheranno, nascosti tra le righe dei testi, che come al solito dovrete leggere (e rileggere) con attenzione.

Nell’attesa, se non l’avete ancora fatto, date un’occhiata alla nuova avventura (con grafica) di Mariano Sassi. A dispetto dell’inizio difficile, o almeno complicato, la prima parte della trilogia Manca solo un verso quella poesia è un fantasy di spessore, molto articolato, pieno di azione, mistero e con riferimenti letterari che impreziosiscono l’ambientazione.