Avventure testuali al TGR di Rai 3

Avventure testuali al TGR di Rai 3Le avventure testuali sono arrivate fino alla rete di stato. Lo scorso 9 aprile il Settimanale del TGR della Liguria di Rai 3 ha mandato in onda un servizio della giornalista Lucia Pescio dedicato al corso di videogame design che tengo all’IIS G. Marconi di Imperia insieme ad alcuni docenti dell’istituto. Gli studenti imparano a unire le conoscenze informatiche e l’ispirazione letteraria realizzando brevi avventure basate su storie o dedicate a temi decisi insieme ai professori.

Il video è disponibile in formato mp4 a questo link – guardate da 12.55 – e mostra alcune interviste ai ragazzi, che raccontano la propria esperienza di game designer alle prese con la programmazione a oggetti. Il corso si basa infatti su Inform 6, che personalmente trovo ottimo per prendere dimestichezza con questo tipo di realtà e avvicinarsi poi a linguaggi più complessi come il Java e C++.

Il servizio è stato poi replicato la settimana successiva nell’edizione delle 14 del TGR. L’uscita della prima avventura testuale realizzata dagli studenti del Marconi è imminente: se il beta testing non darà particolari problemi, dovremmo farcela per la metà di maggio. Si tratterà di un viaggio nel tempo che porta il giocatore nella New York di fine XIX Secolo, alla ricerca di Nikola Tesla, lo scienziato di origine serba famoso per la dimestichezza con particolari fonte di energia.

I ragazzi, come mostrato nel servizio del TGR, sono al lavoro anche su un’altra avventura, ambientata nell’antica Grecia, che dovrebbe vedere la luce prima della fine dell’anno scolastico.

Come già detto in passato, chi vuole imparare Inform 6 per provare a scrivere avventure testuali può trovare una buona base di partenza nel corso di programmazione a puntate tenuto da Mariano Sassi su McBones. In italiano ci sono anche il manuale di Vincenzo Scarpa e la traduzione della guida per principianti di Roger Firth e Sonja Kesserith, ma alla fine la lettura del Designer’s Manual di Graham Nelson rimane per me imprescindibile per apprendere tutti i segreti del game design più avventuroso!

Imparare la programmazione a oggetti scrivendo avventure testuali

Il giornalista Maurizio Vezzaro ha recentemente scritto un bell’articolo per l’edizione cartacea e quella on line del quotidiano La Stampa sul corso di videogame design, orientato alle avventure testuali, che tengo da ottobre presso l’Istituto di istruzione superiore G. Marconi di Imperia con la collaborazione di alcuni docenti di italiano e di informatica.

L’iniziativa segue quelle proposte nei precedenti anni scolastici 2013/14 e 2014/15, ma stavolta affianca al consueto lavoro di progettazione concettuale del gioco quello di programmazione, per offrire agli studenti anche una formazione tecnica, che un giorno potrebbe essere (molto) utile nel mondo del lavoro.

Il linguaggio scelto per realizzare il gioco, che dovrebbe essere pronto per giugno, è Inform 6 di Graham Nelson, con cui ho scritto Darkiss 1, Darkiss 2, Sogno di Sangue e tutte le mie avventure testuali disponibili on line. L’obiettivo è insegnare ai ragazzi i rudimenti della programmazione a oggetti, che credo siano alla base dell’informatica moderna.

A differenza del più recente Inform 7, che ha sempre avuto problemi di localizzazione, Inform 6 è ottimo anche per scrivere avventure testuali in italiano, oltre che in inglese. La tipizzazione bassa (molto bassa), la sintassi agile e (piuttosto) elastica, la disponibilità di un gran numero di librerie aggiuntive per affinare la progettazione del world model, per non parlare del formato multi piattaforma in cui compila i giochi, lo rendono uno strumento ideale per addentrarsi nei meandri di quel tipo di programmazione e imparare un metodo di lavoro (e un modo di ragionare) che di solito porta ottimi frutti.

Chi volesse imparare a scrivere avventure testuali a oggetti con Inform 6, senza venire fino al Marconi di Imperia (dove comunque si sta benone), potrà trovare pane per i suoi denti, come già scritto in passato, sul sito McBones, dove l’amico e collega avventuriero Mariano Sassi propone un corso di programmazione in Inform 6: una risorsa a mio avviso più abbordabile per chi mastica poco di informatica rispetto ai manuali che erano già in giro da tempo.

Darkiss 2 sul blog di Club GHoST

Grazie all’amico Massimo Ferrara, storico promotore di vari (e acclamati) progetti di narrativa underground (tra cui la mitica antologia Altrove), da ieri Darkiss 2 è anche sul blog del Club GHoST, dove nel novembre del 2012 era già apparso Darkiss 1.

Siete pronti per un viaggio all’inferno? è il simpatico titolo dell’articolo che segnala il ritorno in azione del malefico vampiro Martin Voigt insieme alle peculiarità del gioco, tra cui le famigerate trasformazioni del mostro succhia sangue in pipistrello, lupo e nebbia, indispensabili per giungere sani e salvi alla fine della storia.

Grande appassionato di videogiochi indie e di avventure testuali, Massimo Ferrara oltre ad aver dato alle stampe i libri di molti scrittori horror italiani ha anche realizzato nel 2003 il cd Cyber Ghost, una raccolta di contenuti multi mediali in cui spiccava una directory interamente dedicata alle opere più popolari del panorama italiano dell’interactive fiction, tra cui l’ammiraglia di “casa Vallarino” Enigma.

20.000 download per Darkiss 1

Domenica 19 gennaio 2014 passerà alla “storia” come il giorno in cui Darkiss 1 ha tagliato ufficialmente il traguardo dei 20.000 download (giungendo in serata a 20.008) sommando quelli certificati dai siti di Softonic (12.432), Programmigratis.org (3.221), Tiscali (3.833), Programmi.com (522) che sono i principali host del programma. Un risultato straordinario per una interactive fiction, genere che fino a qualche anno fa veniva dato per “estinto” (almeno in Italia) e che invece proprio grazie a Darkiss è tornato prepotentemente alla ribalta, conquistando spazi lusinghieri su molti media specializzati (e non solo), tra cui Win Magazine, Game Republic, Inside The Game, Linux Pro, Idea Web, Computer Bild, Orgoglio Nerd, Gamemag, Horror Magazine, Mentelocale.

1.110 sono i giorni in cui questo exploit è maturato, con una media di circa 18 download al giorno a partire dal fatidico 5 gennaio 2011, quando la prima versione del gioco andò on line su Tiscali con il codice 311105. I festeggiamenti raggiungeranno il culmine venerdì 24 gennaio, quando sarò a Genova, ospite dei Videogame Design Days organizzati dal professor Piermarco Rosa alla facoltà di ingegneria elettronica, per parlare proprio della avventura testuale più terrificante del web, presentando un “talk” intitolato Darkiss 1 vs Darkiss 2 in cui illustrerò le differenze di realizzazione tra un gioco e l’altro.

Intanto vanno alla grande anche i download di Darkiss 2, sebbene curiosamente non così alla grande come quelli di Darkiss 1. Il grande ritorno in azione del malefico vampiro Martin Voigt ha già raggiunto quota 566 “scaricamenti” e viaggia spedito verso i suoi primi 1.000. Il gruppo Facebook ha invece raggiunto da poco i 300 iscritti e il sito sta per giungere a quota 30.000 accessi! Grazie a tutti per questo bel “successo” e – ora la smetto di dare i numeri! – arrivederci a presto con qualche nuova e (spero) divertente avventura!

Arriva Darkiss.deb per Ubuntu, Debian, Mint e le distro GNU/Linux derivate

Nuovo aggiornamento per l’avventura testuale Darkiss! Il bacio del vampiro, che dalla fine di agosto è on line in un nuovo pacchetto zip che, oltre alle già note versioni exe, z5 e ulx, presenta anche un file deb, che gli utenti del sistema operativo GNU/Linux dovrebbero conoscere bene. Si tratta infatti del pacchetto auto installante per Debian, Ubuntu, Mint e le distro derivate.

Per installarlo basta cliccarci sopra e seguire le istruzioni del Software Center o del gestore di pacchetti. Alla fine, Darkiss sarà disponibile nella directory Giochi del Menu delle applicazioni, installando anche in automatico l’interprete Gargoyle.

La realizzazione del pacchetto deb di Darkiss, e di quelli di tutti gli altri miei programmi, è stata possibile grazie al supporto di Luca Bruno, sviluppatore Debian, membro di Slimp e programmatore attualmente al lavoro presso una società di Mentone. Grazie, Luca! 🙂

Darkiss vs Zork su Archeologia Videoludica

Questo mese si è tornato a parlare di avventure testuali nella trasmissione radiofonica Archeologia Videoludica realizzata dallo staff di OldGamesItalia in collaborazione con Italian Podcast Network. Per celebrare l’uscita della traduzione italiana di Zork realizzata da Whovian e Raffox, i conduttori Roberto Bertoni e Simone Pizzi hanno deciso di dedicare la puntata di giugno – la decima della terza stagione, intitolata Quando uccisi il troll con la spada – alla storia di quello che è stato da tempo segnalato come uno dei dieci videogame più importanti della storia. In onda con loro e l’esperto di ingegneria informatica Alex Raccuglia c’era anche il sottoscritto Marco Vallarino, che oltre a ricordare con scontata nostalgia i tempi d’oro dell’interactive fiction, in cui Infocom, Level 9 e Magnetic Scrolls spadroneggiavano nel mercato mondiale dell’intrattenimento informatico, ha abbozzato un confronto con le avventure della nuova generazione multi piattaforma legata all’utilizzo di Inform 6.

Si è così innescato un ‘derby’ tra il vastissimo sotterraneo di Zork I (110 locazioni) e quello quasi ‘casalingo’ di Darkiss (15), che ha illustrato come sia cambiato il modo di scrivere narrativa interattiva nei quasi quarant’anni di storia del genere. All’inizio, le avventure – essendo generalmente prodotti commerciali che dovevano legittimare il proprio costo – dovevano essere molto lunghe e difficili, senza disdegnare la possibilità di uccidere il giocatore con brutali (oltre che fastidiose) morti improvvise e di infilarlo in vicoli ciechi, da cui si poteva uscire solo ricomincia da capo il gioco. Proprio Zork rappresenta uno dei casi più esemplari perché, se si uccide il ladro prima che questi abbia rubato e poi aperto l’uovo incrostato di pietre preziose, sarà impossibile trovare uno dei tesori necessari a completare il gioco al 100%.

Adesso invece l’interactive fiction deve proporre un approccio più morbido alla storia. Non solo gli scenari devono essere più limitati, per non disperdere l’attenzione o scoraggiarne una accurata esplorazione, ma vanno anche esclusi cul de sac di ogni tipo e – se possibile – la morte del giocatore o comunque il game over, per non “rovinare il divertimento”. Questo perché tutto il mondo dell’intrattenimento informatico in generale sembra puntare sempre di più sull’aspetto immersivo piuttosto che su quello competitivo dell’opera e quindi si deve cercare di rendere l’esperienza di gioco il più gradevole possibile, senza il pericolo di traumi che potrebbero disaffezionare l’utente al “prodotto”.

Voi che cosa ne pensate? Gli amici di Archeologia Videoludica si sono detti disponibili a organizzare presto un’altra puntata della loro trasmissione dedicata all’interactive fiction, e sarebbe interessante sentire i pareri di chi ha conosciuto le avventure testuali già negli anni 80 e di chi invece le ha scoperte solo negli anni di Internet.

Intanto si avvicina a grandi passi l’uscita della mia nuova avventura. Restate sintonizzati!

Darkiss su Polpetta Games

Nuova lusinghiera segnalazione per Darkiss. L’avventura testuale dedicata alle efferate gesta del vampiro Martin Voigt è stata recensita da Polpetta Games, il team indipendente di sviluppatori di videogiochi per Windows Phone, che segue con attenzione anche il resto del panorama indie internazionale.

«Volevamo segnalarvi Darkiss! Il bacio del vampiro, una avventura testuale realizzata da Marco Vallarino – hanno scritto le “polpette” sulla loro pagina Facebook. – L’abbiamo appena completata con molta soddisfazione. Per chi ama il genere o per chi è solamente curioso, consigliamo di provarla.»

Sul blog invece è uscita una più canonica scheda di presentazione del gioco, che ha subito fatto il pieno di click, mentre su Softonic, dove Darkiss viaggia verso i 10.000 download, mancano solo un paio di voti per raggiungere quota 100, con la vertiginosa media del 9.

Si avvicina a grande passi anche l’uscita della mia nuova avventura, già in betatesting. Restate sintonizzati!

1.000 Mi piace per Darkiss su Facebook

Nuovo entusiasmante traguardo raggiunto dalla avventura testuale più terrificante del web. Su Facebook la pagina di Darkiss, inaugurata l’anno scorso in occasione dell’uscita del gioco su Win Magazine, ha raggiunto quota 1.000 Mi piace. Un bel successo per un gioco indie, che testimonia l’affetto dei tanti appassionati di interactive fiction che in questi mesi si sono divertiti ad aiutare il malefico vampiro Martin Voigt a dare inizio alla sua vendetta.

Curiosamente il millesimo Like è stato quello di Loredana Castorelli, editor della rivista elettronica Skan Magazine che ospiterà sul numero di aprile un ampio servizio sul mondo della narrativa interattiva con un esempio di gioco tratto proprio da Darkiss.

Intanto è a buon punto la stesura della mia nuova avventura. Un gioco con un personaggio tutto nuovo, impegnato in una sofisticata “caccia al tesoro” in una particolare (e spero sorprendente) ambientazione metropolitana. Ragionevolmente dovrebbe essere pronta prima dell’estate, nel frattempo… buona Pasqua!

Al Vigamus di Roma il primo Text Adventure Day

Si è svolto sabato scorso al Vigamus di Roma un evento assolutamente storico. In un pomeriggio alquanto vivace il museo dei videogiochi da poco aperto in via Sabotino ha ospitato il Text Adventure Day, un raduno di autori e appassionati di videogiochi testuali che per la prima volta ha permesso ai grandi personaggi di ieri e di oggi di incontrarsi dal vivo per scambiare idee, impressioni e aneddoti, con la partecipazione di un pubblico molto attento. Con i mostri sacri Bonaventura Di Bello e Enrico Colombini (intervenuto da Brescia tramite una video chiamata di Skype), c’erano anche Francesco Cordella, Giovanni Riccardi, Roberto Grassi e il sottoscritto Marco Vallarino.

Ognuno ha condotto un proprio intervento sul passato, il presente e l’auspicato futuro dell’interactive fiction in Italia, aprendo a eventuali collaborazioni con gli altri autori, nella speranza di trovare presto anche sbocchi commerciali che possano rilanciare il grande stile il genere dell’adventuring, al di là del successo di critica e pubblico che hanno avuto alcune opere.

Il mio talk riguardava ovviamente il progetto di Darkiss! Il bacio del vampiro e la sua promozione, nel tentativo di dimostrare anche ai più scettici come ancora oggi ci sia molto interesse per le avventure testuali che, finalmente uscite dalla nicchia del vintage, sembrano essere pronte per diventare una apprezzata forma di avanguardia letteraria, grazie anche alla crescente diffusione dei concetti di letteratura elettronica e inchiostro digitale.

L’evento è stato segnalato dal quotidiano online Roma Today, mentre sul suo blog Bonaventura Di Bello ha scritto un ottimo report intitolato Avventure testuali protagoniste al Vigamus.

Darkiss ai Videogame Design Days

Dopo la lezione di game design ai tesisti di ingegneria elettronica condotta lo scorso 8 novembre insieme a Piermarco Rosa, Darkiss tornerà a invadere l’università di Genova venerdì 25 gennaio per la seconda edizione dei Videogame Design Days. Una iniziativa dedicata all’arte e alle tecniche di sviluppo di videogiochi, che metterà insieme teoria e pratica e, oltre agli interventi di alcuni celebri autori come Ivan Venturi, Federico Fasce, Erika Vespa, Daniele Benegiamo, Gabriele Ferri, proporrà anche una mia dissertazione sull’impatto che l’avventura testuale più terrificante e anacronistica del web ha avuto sullo smaliziato pubblico di teenager dei social network.

La manifestazione ospiterà anche una delle tre edizioni italiane della Global Game Jam 2013, curiosa gara che si tiene in contemporanea in vari paesi del mondo e vede gruppi di autori, programmatori, grafici impegnati nella prova di realizzare un intero videogioco in un tempo massimo di 48 ore. Uno sforzo creativo immane, che se da una parte mette alla prova la tenacia e la resistenza di ogni partecipante, dall’altra regala grande divertimento e la possibilità di confrontarsi in maniera costruttiva con altri esperti e appassionati di game design.