Il cioccolato fa dimagrire? Nelle avventure testuali sì!

Il cioccolato fa dimagrire?Che cosa c’entra il cioccolato con le avventure testuali, vi starete chiedendo. In realtà ci sono un sacco di giochi che usano il cioccolato in vari modi per rendere la storia più curiosa e… appetitosa, e da oggi ce n’è uno in più. Il workshop di videogame design orientato all’interactive fiction che ho tenuto oggi al Gizmark di Genova, nell’ambito del forum dedicato alle nuove tendenze tecnologiche (che ha ospitato anche un bell’intervento sulle stampanti 3D), ha dato vita a un gioco in cui per dimagrire bisogna mangiare cioccolato. L’idea naturalmente è venuta dal pubblico, io mi sono limitato a tradurla in righe di codice di Inform 6, dopo una breve introduzione dedicata al gioco dimostrativo Salvate lo Stregatto.

Protagonista dell’avventura è proprio un ciccione (o diversamente magro, come si dice adesso) che si reca al Gizmark per trovare un modo per dimagrire. Avvista una bella stecca di cioccolato abbandonata da chissà chi, ma subito non può mangiarla per paura di ingrassare ancora di più. Poi però troverà il modo di farlo e anche di dimagrire, terminando il gioco (brevissimo – il tempo a disposizione non era molto) con successo.

Curiosamente il Choco Quest del Gizmark conferma il trend gastronomico iniziato a ottobre al Linux Day di Spotorno con l’avventura a base di funghi (allucinogeni) da raccogliere e mangiare e proseguito a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma con il trucido Pizza Quest che vedeva il giocatore nei panni di un aiuto cuoco impegnato a preparare una pizza (da guarnire con del prosciutto custodito in un gabinetto otturato) e a servirla in sala. A quanto pare quando la gente è chiamata a dare libero sfogo alla propria creatività tira sempre in ballo cose “buone” da mangiare.

Se volete provare il gioco potete scaricare qui il codice sorgente, (quasi) interamente frutto del workshop del Gizmark, e qui il file Z-code già compilato da aprire con Frotz o un qualsiasi altro interprete dedicato.

Con gli amici del Gizmark, e dei gruppi Linux Govonis e Slimp che hanno collaborato all’allestimento del workshop, stiamo già parlando di organizzare altri eventi simili coinvolgendo anche le scuole di Genova e dintorni.

Intanto vi anticipo che nelle prossime settimane usciranno alcune nuove avventure testuali in cui ci sarà anche il mio zampino 😉

Workshop di Interactive Fiction al Gizmark di Genova

 

Il Gizmark di Genova vi aspetta oggi e domani in zona FieraIl Gizmark di Genova, salone della tecnologia che si tiene questo fine settimana nel capoluogo ligure in zona Fiera, ospiterà domani anche un mio intervento. Alle 14 presso il forum dedicate alle nuove tendenze informatiche ed elettroniche, terrò un workshop di videogame design simile a quelli già proposti a ottobre al Linux Day di Spotorno e a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma.

Dopo una breve introduzione dedicata alla presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto, il gioco dimostrativo che porto in giro per introdurre i novizi ai fondamenti di gioco delle avventure testuali, proverò a coinvolgere il pubblico nella realizzazione di una nuova opera di Interactive Fiction.

Seguendo le richieste di chi vorrà partecipare all’esperimento e utilizzando il linguaggio di programmazione a oggetti Inform 6, mio cavallo di battaglia, cercherò di scrivere da zero un gioco che possa avere un inizio e una fine e magari essere pubblicato come testimonianza dell’evento.

L’obiettivo è dimostrare quanto sia facile applicare un approccio creativo di tipo letterario a un contesto tecnico altamente codificato come quello dell’informatica. In un momento storico in cui c’è sempre meno gente che legge libri, giornali, riviste, ma sempre tanta che scrive, e ancora di più che gioca, l’interactive fiction può essere una forma d’espressione estremamente interessante sia per l’utente (giocatore o lettore che sia) che per l’autore.

Del resto, il libro è un tipo di supporto che era già fuori moda negli anni 70, mentre il formato multi piattaforma e l’approccio interattivo e ipertestuale delle Interactive Fiction non può che favorirne la diffusione, grazie al fatto che ormai tutti possiedono almeno uno smartphone o un tablet, se non un PC, e conoscono Internet.

Al Gizmark ci sarà la possibilità di provare i miei giochi anche presso lo stand dei gruppi GNU/Linux della Liguria. Grazie alla gentilezza dell’amico Harlock Vecchiomago del Govonis di Finale Ligure, è stato allestito un computer con la distro Ubuntu Mate con cui tramite l’interprete Gargoyle si potrà giocare sia a Stregatto che a Darkiss 1, in italiano che in in inglese. Immagino però che voi non abbiate bisogno di andare al Gizmark di Genova per provare i miei giochi. O no? 😉

Darkiss su Era Superba

Grosso successo per i Videogame Design Days, la manifestazione dedicata all’intrattenimento informatico e curata da Piermarco Rosa che si è tenuta alla fine di gennaio a Genova, con la partecipazione di volti noti del settore come Ivan Venturi e Federico Fasce e un mio intervento sul successo di Darkiss in rete. Dopo gli ottimi servizi di presentazione dell’iniziativa usciti su Game Republic, Mentelocale, Blue Liguria, Genova24 e Il Secolo XIX, il sito del gruppo editoriale Era Superba mi ha contattato per una intervista sul mondo del game design in Liguria.

Il risultato è l’articolo firmato dall’esperta Marta Traverso Liguria, Silicon Valley dei videogiochi: parola di Marco Vallarino che termina con l’auspicio di nuovi progetti e collaborazioni, anche con gli amici e colleghi scrittori.