Zigamus consigliato da Textadventures.co.uk

Il blue monday, considerato il giorno più triste dell’anno, ha portato gioia agli zombi del Vigamus. Da ieri l’edizione inglese di Zigamus è uno degli Editor’s Picks del sito Textadventures.co.uk, uno dei più importanti punti di riferimento per chi gioca (e scrive) Interfactive Fiction. E il gioco umoristico nato per promuovere il Video Game Museum of Rome è in ottima compagnia: gli altri due giochi consigliati questa settimana dalla redazione del portale sono Detectiveland di Robin Johnson, vincitore dell’IF Comp 2016, e Ariadne in Aeaea di Victor Ojuel, giunto dodicesimo, mentre – come immagino ricorderete – l’avventura di Zigamus all’ultimo campionato del mondo di narrativa interattiva è terminata tragicamente con un trentunesimo posto su 58 giochi in gara. Quasi una disfatta (anche se non si trattava certo di un gioco in linea con lo stile dell’IF Comp), che però è stata riscattata da alcune ottime recensioni e ora anche da questa lusinghiera segnalazione, immortalata con un bell’annuncio su Twitter.

Zigamus in inglese può essere giocato online – nella traduzione di Francesca Noto – proprio sul portale di Textadventures.co.uk mentre la versione originale in italiano può essere scaricata dall’host di FreewareFiles.com.

Uno dei motivi per cui Textadventures.co.uk è così importante nel mondo nell’Interactive Fiction è che, oltre a permettere di giocare online (ed eventualmente scaricare) migliaia di avventure di ieri e di oggi, ospita il sito di Quest, tool che permette di scrivere storie interattive (anche) a linea di comando con un limitato sforzo di programmazione.

Disponibile sia come applicazione app che in download per Windows, Quest può essere un buon modo per cimentarsi nella scrittura di Interactive Fiction, ma il migliore a mio avviso rimane Inform 6. Certo, la programmazione a oggetti e procedurale è un argomento complesso, ma vale la pena di dedicarle un po’ di tempo e impegno perché i risultati che si possono raggiungere sono grandiosi. A questo proposito, preparatevi – presto – a una sorpresa…

Se proprio volete sapere com’è andata l’IF Comp 2016 cliccate qui

DetectivelandNon potevo chiudere il 2016 senza scrivere neanche un post sul risultato dell’ultima IF Comp, di cui comunque potete leggere diffusamente sul sito ufficiale Ifcomp.org. Ebbene, ha vinto Detectiveland di Robin Johnson, brillante avventura di genere hardboiled, che con una particolare interfaccia a metà tra parser e punta e clicca, chiamata Versificator e già sperimentata con successo in Draculaland (di cui vi parlerò presto), ha messo d’accordo i fan rispettivamente di linea di comando e scelta multipla guadagnandosi una bella vittoria. La storia è ambientata negli anni 20 del secolo scorso a New Losago, cittadina immaginaria che ricorda molto la New York di quel periodo, con dark lady e gangster assortiti. Il giocatore impersona un detective privato con ben tre casi da risolvere, che si offrono come minigiochi a se stanti sullo stile del caro Fish! della Magnetic Scrolls. Lo stile è brillante, ci sono molte cose da fare e vi consiglio di dargli un’occhiata, così come al sito dell’autore: Versificator.net.

Se preferite le avventure vecchio stile con l’interfaccia aperta, a linea di comando, potete rifarvi con la seconda classificata: Color the Truth di Matt Brush, un giallo vecchio stile in cui, a colpi di parser, bisogna scoprire l’assassino di Rosalita Morales, e in cui i sospettati si divertono a… colorare la verità! La medaglia di bronzo è andata a un altro gioco punto e clicca: Cactus Blue Motel di Astrid Dalmady, ambientato in mezzo al deserto in un motel strano, molto strano, soprattutto dopo una certa ora.

Darkiss 2, che era in gara insieme a Zigamus, purtroppo è arrivato solo diciassettesimo, fallendo così l’obiettivo di migliorare il piazzamento ottenuto da Darkiss 1, che nel 2015 era arrivato dodicesimo. Questo, nonostante le tante belle recensioni uscite durante la Comp, che mi avevo reso moderatamente ottimista su un possibile e auspicato piazzamento nella top ten. Tra le tante, cito almeno quelle di T. L. Bodine (noto anche come Glass Rat, che ha speso belle parole anche per Zigamus) e di Emily Short, che ha addirittura segnalato Darkiss 2 come gioco di Halloween. Le altre, compresa quella eccellente pubblicata dall’host Freeware Files, le trovate nella English Page del sito.

Ironia della sorte, grazie al piazzamento di Darkiss 2, ho vinto un premio messo in palio proprio dal vincitore Robin Johnson: una copia cartacea del libro Commodore 64 Adventures: a guide to playing and writing adventures di Mike Grace, pubblicato da Sunshine nel 1983: una chicca per nerd all’ultimo stadio alla quale ho riservato un posto d’onore nella mia libreria “avventurosa”, insieme alla cartolina di Edimburgo che Robin mi ha spedito con il volume.

Zigamus è arrivato addirittura trentunesimo, quindi nella parte destra della classifica, e anche se si è messo dietro più di venti giochi (sui 58 in gara) dubito che si possa essere soddisfatti di un trentunesimo posto e anche di un diciassettesimo. È chiaro che quest’anno il vento è cambiato, i giochi punta e clicca hanno fatto la parte del leone conquistando molte posizioni nella top ten e il pubblico anglofono, o almeno quello che vota, sembra sempre più orientato verso giochi meno complessi come design (anche se Detectiveland e Color the Truth sono due sfide intriganti) e più simili a storie interattive che ad avventure esplorative, come sono – credo – Darkiss 2, Zigamus e tanti altri miei giochi, in cui la trama è incastonata in uno scenario di luoghi, oggetti, personaggi che è la vera anima dell’avventura.

Detto questo, devo ringraziare tutti quelli che hanno giocato e votato, anche quelli che hanno dato 5 (o peggio) perché evidentemente non si sono “ambientati” a Ovranilla o tra le stanze del Vigamus. Comunque mi ha lusingato leggere così tanti messaggi, pubblici e privati, sui miei due giochi nell’edizione dell’IF Comp che ha avuto il record di opere in gara.

Ora come ora, per l’IF Comp 2017, anziché proseguire la traduzione dei giochi della serie di Darkiss (il prossimo sarebbe lo spin-off Sogno di Sangue), mi piacerebbe scrivere qualcosa di completamente nuovo, in inglese, e orientato a questi nuovi canoni dell’Interactive Fiction, con più trama e meno azione, o almeno meno puzzle. Le idee ci sono, il tempo come sempre un po’ meno. E non dimentico il mio impegno di chiudere la saga del vampiro Martin Voigt, almeno in italiano. Sperando che vi sia di conforto, vi ricordo che tutti i giochi della serie finora sono usciti negli anni dispari: Darkiss 1 nel 2011, Darkiss 2 nel 2013, Sogno di Sangue nel 2015. Chissà quindi che il 2017 non sia l’anno di Darkiss 3 e dello scontro finale con il professor Anderson.

Per ora, felice anno nuovo a tutti e arrivederci a gennaio con Fuga dall’Acropoli, la seconda avventura della serie dei viaggi nel tempo sviluppata dagli studenti dell’I.I.S. “G. Marconi” di Imperia.

A presto!

Darkiss 2 e Zigamus alla IF Comp 2016

Darkiss 2 Journey to HellÈ iniziata pochi minuti l’IF Comp, ovvero l’Interactive Fiction Competition, il torneo di videogiochi testuali che per molti è una sorta di campionato del mondo della narrativa interattiva. Graham Nelson, Emily Short, Lucian P. Smith, Paul O’Brian, Jon Ingold, Lynnea Glasser, Jason Devlin e Marco Innocenti, unico italiano a riuscire nell’impresa, sono alcuni degli autori che hanno vinto la gara a colpi di parser e – da qualche anno – di link, combattuta nel nome dell’avventura testuale.

L’anno scorso, l’edizione inglese di Darkiss 1 ottenne alla IF Comp 2015 un onorevole dodicesimo posto, su oltre cinquanta giochi in gara, nell’edizione che fece segnare il record storico di partecipanti. Record che è stato battuto quest’anno, con 58 giochi iscritti, due dei quali sono miei: Darkiss 2 (Journey to Hell) e Zigamus (Zombies at Vigamus). Del primo ho curato personalmente la traduzione in inglese con l’aiuto di vari amici, madrelingua e non, tra cui l’amico a stelle e strisce Ian Harris, che si è speso veramente tanto per correggere e riscrivere fino all’ultimo e anche dopo i testi del gioco.

zigamus-zombies-at-vigamusZigamus, che – lo ricordo – è l’avventura ufficiale del Vigamus, il Museo del Videogioco di Roma, è stato invece tradotto dalla professionista Francesca Noto. Tutti i collaboratori sono comunque citati nei crediti – anz, credits! – dei giochi.

L’invito come sempre è a guardare i giochi sul sito della IF Comp, giocarli online o scaricarli, e naturalmente votare! L’anno scorso a vincere fu l’ottimo Brain Guzzlers from Beyond! di Steph Cherrywell, una spassosa parodia dei catastrofici film di fantascienza americana degli anni 50 in cui gli alieni invadono la Terra e tentano di conquistarla.

Finora, in vent’anni di storia del premio, hanno sempre vinto giochi con interfaccia a linea di comando come le classiche avventure testuali. Stavolta i giochi “punta e clicca” sono molti di più e l’imbattibilità del parser potrebbe vacillare. Ma da utente GNU/Linux so bene che la linea di comando è sempre l’ultima a morire.

Grazie in anticipo a tutti quelli che giocheranno e voteranno Darkiss 2 e Zigamus: vampiri e zombi contano su di voi!

Repubblica TV parla di Zigamus

Uno screenshot dell'avventure testuale ZigamusUn folto pubblico ha seguito, sabato scorso a Roma, l’Adventure Day organizzato dal Vigamus per presentare Zigamus, l’avventura testuale che ho realizzato nelle scorse settimane come gioco promozionale del museo. Il direttore Marco Accordi Rickards (Metalmark per gli amici) insieme alla sua assistente Alessia Padula e a vari collaboratori, tra cui i super esperti di 8 e 16 bit Fabio D’Anna e Ivan Paduano, ha allestito una serie di eventi a tema avventuroso nelle sale del museo che ha portato molta gente alla manifestazione.

Grazie anche alle segnalazioni di Games Village, Mentelocale, Il Secolo XIX, il lancio ufficiale di Zigamus è stato seguito da oltre cento avventurieri della vecchia e della nuova generazione che, giocando in diretta con me su un maxischermo, hanno provato a dare man forte al protagonista dell’avventura nel tentativo di salvare il Vigamus dall’avvento degli zombi. Il gioco propone infatti una vicenda di genere umoristico e taglio paradossale: a causa dell’arrivo di un nuovo coin-op un po’ troppo “realistico” il museo viene invaso da un’orda di mostri mangiacervelli, che il protagonista dovrà sterminare con l’aiuto dei tanti gadget e cimeli sparsi per le sale, con un inevitabile omaggio all’epopea di Darkiss a forma di… dentiera!

L’evento è stato seguito anche dal giovane reporter Mattia Brighenti di Repubblica TV, che ha realizzato un video che ha subito fatto incetta di click e like sul sito del blasonato quotidiano, dove è apparso con un titolo a dir poco lusinghiero, per me. Il servizio, oltre che al sottoscritto, ha dato spazio anche a Metalmark e al game designer e scrittore fiorentino Marco Innocenti, altro ospite della manifestazione, che nel 2012 è stato il primo e finora unico italiano a vincere la rinomata IF Comp con l’avventura in inglese Andromeda Apocalypse.

Sul palco dell’Adventure Day c’è stato spazio anche per Francesco Cordella, autore di Flamel, Giovanni Riccardi, traduttore della grammatica di Inform 6, Pascal Tora, autore di Roma misteriosa, mentre tra il pubblico ho visto con piacere l’agente letteraria Francesca Costantino, prossima a lanciare una nuova casa editrice, il giornalista Emiliano Federico Caruso, che ha poi scritto dell’evento su GameSource, e tanti altri amici della capitale.

Zigamus, programmato come le altre mie avventure in Inform 6, sarà disponibile per il download gratuito nei prossimi giorni dal sito del Vigamus nel canonico zip che fornirà oltre ai file multipiattaforma z5 e ulx anche l’exe autoinstallante per Windows. Il gioco sarà prossimamente disponibile anche in inglese, nella traduzione curata dalla specialista Francesca Noto.

Il Vigamus di Roma celebra l’Adventure Day

Appuntamento il 20 febbraio a Roma per l'Adventure Day del VigamusAppuntamento da non perdere sabato 20 febbraio al Vigamus di Roma per tutti gli appassionati di avventure, testuali e non. Il museo del videogioco, inaugurato nel 2012 in via Sabotino 4, ospiterà l’Adventure Day, ovvero un pomeriggio interamente dedicato al genere di videogioco più complesso e intrigante. A partire dalle 15, nelle postazioni allestite in giro per il museo, si potrà giocare alle avventure più famose di ieri e di oggi, da Zork a Heavy Rain, e incontrare vari esperti e appassionati del genere.

Io sarò uno degli ospiti dell’evento e non verrò a mani vuote… Dalle 16 la sala conferenze del Vigamus ospiterà l’anteprima di Zigamus! Gli zombi al Vigamus, l’avventura testuale che ho realizzato appositamente per gli amici del museo, con la collaborazione di Alessia “Paddy” Padula e la benedizione del direttore Marco “Metalmark” Accordi Rickards.

Il gioco, ambientato nello stesso museo tra gadget videoludici e cimeli di ogni tipo, propone una vivace e paradossale puzzle-fest a tema zombi. Come in ogni avventura che si rispetti, bisognerà tentare ogni tipo di azione, anche la più assurda, per arrivare la fine e salvare il Vigamus dalla minaccia dei mostri mangiacervelli. 

Dopo l’anteprima del 20 febbraio, Zigamus sarà liberamente scaricabile dal sito del Vigamus nel consueto formato multipiattaforma che permette di giocare sia su pc che su tablet e smartphone.

L’Adventure Day, aperto al pubblico, proporrà la presenza di altri ospiti a sorpresa. Inoltre vedrà la partecipazione degli studenti della Vigamus Academy, il corso di laurea in videogame che si tiene all’eCampus, ai quali sarà dedicato un approfondimento storico e tecnico sulle avventure testuali.

Sperando di vedervi numerosi all’Adventure Day (fatevi riconoscere!), ringrazio i betatester di Zigamus Paolo Lucchesi, Rosa Squeo, Marco Innocenti, che in questi giorni mi stanno dando una mano a sistemare la bozza del gioco, e vi do comunque appuntamento alla fine di febbraio, quando l’avventura sarà on line.